Distruzione, impotenza, desolazione: dopo il devastante terremoto a Haiti accanto all’immenso dolore ci sono anche segnali di speranza.
Sebbene nei media non sia neppure stato tematizzato, il sostegno reciproco della popolazione haitiana è stato presente fin da subito. Un esempio è giunto da Carice, nel nord del paese, dove grazie all'aiuto di un’organizzazione partner di Sacrificio Quaresimale, 113 bambini, che frequentavano le scuole di Port-au-Prince, sono potuti tornare al proprio villaggio natale. L’équipe del Centro per la Cultura e lo sviluppo di Carice (Centre pour la Culture et le Développement de Carice, SKDK) ha infatti organizzato una maratona della solidarietà, che ha permesso di raccogliere 90'315 gourdes (circa 2300 franchi), utilizzati per pagare il viaggio di rientro a casa degli scolari. Annol Phylidor, responsabile dello SKDK, e gli altri collaboratori hanno inoltre assistito numerose persone, sfuggite dalla capitale, e giunte al villaggio d’origine.
Sacrificio Quaresimale è attivo sull’isola da oltre 30 anni. Come fatto finora, continuerà a impegnarsi attivamente a Haiti. Adesso si tratta di ricostruire le infrastrutture dei partner che sono state distrutte, affinché le organizzazioni possano riprendere il loro lavoro. I partner potranno in seguito mettere a punto progetti in grado di rispondere alle loro necessità. La priorità sarà data a progetti che garantiscano le basi vitali e la sovranità alimentare.
Di grande importanza sarà inoltre il trattamento delle esperienze traumatiche.
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La Catena della solidarietà ha dato il suo accordo di principio a Sacrificio Quaresimale per il finanziamento di progetti di ricostruzione. Sacrificio Quaresimale è intenzionato a consacrare diverse centinaia di migliaia di franchi nei prossimi anni per sostenere Haiti. La vostra offerta contribuisce alla ricostruzione a lungo termine delle basi per garantire la vita delle famiglie colpite dal terremoto a Haiti.
Foto: Annol Phylidor, Carice 2008
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