Sacrificio Quaresimale aggiorna il suo programma d’intervento ad Haiti.
Priorità alla sovranità alimentare e alla ricostruzione...
Lugano, 20 gennaio 2010 – Dopo il terremoto che ha colpito il paese, Sacrificio Quaresimale dà la priorità alla ricostruzione e alla sovranità alimentare.
Per garantire anche in futuro le basi vitali alle persone colpite dal terremoto, Sacrificio Quaresimale le sosterrà sulla strada del loro sviluppo, come già avvenuto dopo gli uragani del 2008. In quell’occasione, anche grazie al sostegno della Catena della solidarietà, aveva potuto consegnare cinque greggi di capre ad altrettanti villaggi, garantendo il nutrimento e un reddito sicuro alle famiglie delle comunità.
Ora, dopo il terremoto, Sacrificio Quaresimale punta però anche sulla “ricostruzione psicologica”. Grazie all’approccio psico-sociale, il trauma subito dai nostri partner sarà preso a carico, tematizzato ed elaborato. È questo il contenuto di un progetto pronto a partire e destinato alle organizzazioni partner di progetto ad Haiti.
In vista del raggiungimento della sovranità alimentare sul medio e lungo periodo, si intende puntare su tecniche di coltivazione e di ricostruzione efficaci. Oltre a migliorare l’alimentazione e la situazione economica delle famiglie di agricoltori, contribuiranno a ridurre i rischi di smottamenti e di erosione del suolo. Un’organizzazione partner colombiana, che dispone di molta esperienza nella prevenzione e nel superamento di catastrofi naturali, lo scorso anno in occasione di un workshop proprio a Haiti aveva condiviso le sue conoscenze con i partner locali di Sacrificio Quaresimale.
Al momento sono stati ristabiliti i contatti con quasi tutte le organizzazioni partner in loco. Sacrificio Quaresimale è impegnata nella costatazione delle vittime e dei danni subiti dai suoi partner. Il bilancio fa stato della morte di una collaboratrice. Invece la maggior parte degli uffici è stata distrutta o seriamente danneggiata. Sacrificio Quaresimale sostiene i suoi partner nella rimessa in funzione delle strutture, così da tornare operativi e partecipare alla ricostruzione. A fare da tramite tra le organizzazioni partner sarà Rosa Perez, la nostra coordinatrice locale.
Romana Büchel, responsabile del Programma Haiti, prevede a medio termine una ricostruzione delle abitazioni facendo ricorso a tecniche e a materiali alternativi: «Gli edifici dovranno essere più sicuri in caso di terremoti, smottamenti o inondazioni». Decisiva è anche la scelta della loro ubicazione: nei luoghi sempre più frequentemente colpiti da uragani è importante sensibilizzare le persone, invitandole a costruire case a sufficiente distanza l’una dall’altra, da corsi d’acqua e da luoghi esposti.
«La catastrofe riporta indietro lo sviluppo nel paese di decine di anni. È difficile perfino immaginare ciò che questo significhi veramente per la popolazione haitiana», è l’amara costatazione di Romana Büchel. Sacrificio Quaresimale nei prossimi anni investirà diverse centinaia di migliaia di franchi nella ricostruzione di Haiti. Per portare avanti quest’opera è quindi determinante il sostegno della popolazione svizzera.
Con la sua offerta può contribuire fin d’ora alla ricostruzione, grazie ai nostri partner locali. Uno degli aspetti centrali sarà l'elaborazione della catastrofe con le persone traumatizzate.
Grazie mille!
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