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Haiti: una tragedia nella tragedia (14.01.2010) |
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Dopo il terremoto che ha colpito duramente Haiti, Sacrificio Quaresimale, attivo sull’isola caraibica da anni, è molto preoccupato per la situazione. «I tentativi di mettersi in contatto con i nostri coordinatori e i partner in loco finora sono stati vani», spiega Romana Büchel, responsabile del Programma Haiti. Il sisma ha messo fuori uso i collegamenti telefonici e internet. Sulle basi delle notizie finora giunte riteniamo che anche le nostre organizzazioni partner presenti a Port-au-Prince siano state duramente colpite.
Appena sarà possibile un sopraluogo, Sacrificio Quaresimale effettuerà una costatazione dei danni e collaborerà alla ricostruzione assieme ai suoi partner locali. Sacrificio Quaresimale non è attivo nel campo degli aiuti d’emergenza, ma ha fiducia nell’operato di altre organizzazione che se ne occupano. La Catena della solidarietà ci ha promesso il suo sostegno nell'opera di ricostruzione sul lungo periodo. Abbiamo tuttavia bisogno di tutto l'aiuto possibile, tramite offerte, per sostenere direttamente i nostri partner ad Haiti. Questa catastrofe è infatti un duro colpo per lo sviluppo del paese.
Il terremoto, di magnitudo 7, che ha colpito martedì in serata la capitale di Haiti, Port-au-Prince, rasandola al suolo, oltre a un numero ancora imprecisato di vittime, ha privato gli abitanti di quel poco che avevano. Il sisma è purtroppo l’ultima di una serie di drammatici eventi che hanno colpito la popolazione di Haiti. Fra i paesi più poveri al mondo, l’isola caraibica è assolutamente impreparata ad affrontare una simile catastrofe a causa della scarsità di infrastrutture e di servizi sanitari.
Con la sua offerta può contribuire fin d’ora alla ricostruzione, grazie ai nostri partner locali. Grazie mille!
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