Un coerente incentivo alla pace: sì al divieto di esportare armi (10.11.2009) |
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Sacrificio Quaresimale si impegna a favore della pace e del rispetto dei diritti umani in molti paesi segnati da guerre e instabilità politica. È quindi più che logico che anche in Svizzera tale impegno sia portato avanti in modo coerente, sostenendo il divieto di esportare armi e munizioni di produzione elvetica. E questo non soltanto perché, nei paesi in cui sono in corso conflitti, tale materiale bellico è utilizzato contro esseri umani, provocando gravi conseguenze e sofferenze per la popolazione, ma anche perché in molti paesi poveri la corsa agli armamenti impedisce lo sviluppo e sottrae fondi alle persone che più ne hanno bisogno, privandoli di scuole e di assistenza sanitaria. Votate anche voi sì il prossimo 29 novembre, aiutando così la Svizzera, custode dei diritti umani, a rimanere credibile, e permettendo che i nostri sforzi futuri per una pacifica convivenza e per la giustizia possano poggiare su solide basi. Sulla questione si è espressa anche Justitia et Pax, una commissione della Chiesa cattolica che si occupa di questioni etiche e sociali, con una presa di posizione. Qui è possibile leggere il testo in francese. |
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