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Progetto pilota nell’industria dell’elettronica cinese (23.09.2009) |
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Lugano/ Hong-kong, 23 settembre 2009 – Pane per tutti in Svizzera e l’organizzazione non governativa SACOM a Hong-Kong presentano un rapporto che farà scuola. Per la prima volta delle ONG cinesi hanno potuto organizzare un programma di formazione della manodopera sui loro diritti, svoltosi nelle fabbriche di due fornitori di Hewlett-Packard. Un primo passo verso un nuovo approccio della responsabilità sociale, basato sulla partecipazione delle operaie e degli operai.
Nel 2007 Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti, con la loro campagna High Tech – No Rights?, avevano denunciato le precarie condizioni di lavoro nelle fabbriche dei fornitori di componenti per computer in Asia. Grazie anche a migliaia di firme raccolte tra la popolazione svizzera, le due organizzazioni avevano intavolato un dialogo con le cinque maggiori marche del mercato elvetico affinché alle lavoratrici e ai lavoratori fossero garantiti i diritti fondamentali previsti dalle convenzioni internazionali sul lavoro. Solo Hewlett Packard (HP) si era detta disposta a sostenere un progetto pilota in Cina in collaborazione con l’organizzazione SACOM (Studente & Scholars Against Corporate Misbehaviour).
Grazie al sostegno di due organizzazioni non governative indipendenti è stato realizzato presso i fornitori di HP, Chicony Electronics e Delta Electronics un programma formativo per lavoratrici e lavoratori e per il management. In particolare presso Chiconey Electronics il processo così messo in atto ha avuto riscontri positivi. Grazie a una hotline anonima è stato possibile dare spazio alla denuncia di situazioni precarie, come la mancata retribuzione di ore straordinarie o lo stato deplorevole in cui si trovano i servizi igienici dei dormitori che alloggiano le maestranze, a lungo taciute dai dipendenti. Confrontata con queste critiche Chiconey Electronics ha preso diverse misure per risolvere i problemi emersi.
Quanto accaduto invece presso la Delta Electronics, dimostra che rimane ancora molto da fare. In corso di programma molti obiettivi iniziali sono stati cancellati. Così l’unica formazione di cui hanno potuto approfittare impiegati e management prevedeva dei seminari sul diritto del lavoro in Cina e sul codice etico di condotta di HP.
Il progetto ha dimostrato che con maestranze informate ed emancipate e con un management dovutamente formato il clima di lavoro migliora nettamente e che ha conseguenze essenziali sulle condizioni di lavoro stesse. Ci auguriamo che altre marche di computer muovano passi decisi in questa direzione.
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