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Lugano/Lucerna/Berna, 27 agosto 2009 – Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti sono stupite dalla proposta di revisione della Legge federale sul CO2 approvata mercoledì dal Consiglio federale. Invece di affrontare con lungimiranza le conseguenze dei mutamenti climatici, si limita a presentare un testo che rimane ben lontano dagli obiettivi dell’Unione europea.
Il Consiglio federale intende ridurre le emissioni di CO2 soltanto del 20% entro il 2020, la metà delle quali attraverso l'acquisto di certificati all’estero. Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti ritengono sia troppo poco per contrastare i mutamenti climatici.
Le due organizzazioni di aiuto allo sviluppo ribadiscono così la loro richiesta: la Svizzera deve ridurre le proprie emissioni di diossido di carbonio del 40% entro il 2020 e contribuire al contempo ad una riduzione anche all’estero. È quanto chiesto da Pane per tutti e da Sacrificio Quaresimale nella petizione intitolata “Giustizia nei cambiamenti climatici” e che sarà consegnata al Governo a metà settembre.
Per Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti è quindi evidente come la proposta del Consiglio federale sia assolutamente insufficiente. Così facendo, infatti, è impossibile mantenere il riscaldamento climatico al di sotto di 2°C rispetto al livello preindustriale. Non bisogna dimenticare che si tratta di una soglia critica per il futuro del pianeta, oltre la quale i cambiamenti climatici diventerebbero irreversibili.
Si stima che attualmente siano oltre un miliardo le persone che nel mondo non hanno cibo a sufficienza. Siccità, inondazioni e uragani più frequenti non faranno che peggiorare la già drammatica situazione in cui versano le popolazioni svantaggiate dei Paesi del Sud.
La decisione del Consiglio federale è stata criticata anche da Alliance Sud - la Comunità di lavoro per la politica di sviluppo di Swissaid, Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti, Helvetas, Caritas e Aces - che l'ha definita una proposta timorosa e inadeguata. Nel comunicato si afferma che il progetto svizzero di legge sul CO2 non fa avanzare i negoziati internazionali in corso per un nuovo accordo sul clima. Inoltre Alliance Sud fa notare come il Consiglio federale non dia risposte a questioni importanti quali il sostegno finanziario dei Paesi industrializzati nei confronti di quelli poveri nei loro sforzi d'adattamento al riscaldamento climatico, e il trasferimento di tecnologia e altre costose misure per aiutare i Paesi in sviluppo ad uscire dalle energie fossili.
Alliance Sud annuncia che agirà con l’Alleanza per una politica climatica ragionevole e si impegnerà affinché il Parlamento migliori la proposta di revisione della legge. L’obiettivo è che la Svizzera promuova la protezione internazionale del clima, invece di frenarla, e che prenda in considerazione le rivendicazioni giustificate dei paesi in via di sviluppo.
Per maggiori informazioni:
- Daria Lepori, responsabile regionale di Sacrificio Quaresimale, 091 922 70 47, lepori@fastenopfer.ch
- Beat Dietschy, segretario generale di Pane per tutti, 079 403 57 66, dietschy@bfa-ppp.ch
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