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Il “Tour de France dei paradisi fiscali” fa tappa in Svizzera (04.08.2009)

Dopo Monaco e Andorra, il “Tour de France dei paradisi fiscali” fa tappa in Svizzera, a Verbier (VS). Un luogo ben scelto visto che, come diverse altre località svizzere, ha fatto dei forfait fiscali una colonna portante del suo modello economico. Questo tipo di imposizione ingiusto ben illustra tutta quanta la problematica dei paradisi fiscali che ogni anno fanno perdere miliardi ai Paesi in sviluppo.
Sacrificio Quaresimale sostiene la campagna del “Tour de France dei paradisi fiscali”, lanciata da una piattaforma di organizzazioni non governative francesi, con lo scopo di attirare l’attenzione sulle conseguenze che i paradisi fiscali come la Svizzera provocano per i Paesi in sviluppo. Stando ai risultati di un rapporto commissionato dal governo norvegese e pubblicato a metà giugno, i paradisi fiscali generano una perdita di guadagno per i Paesi del Sud che si aggira fra i 900 e i 1050 miliardi di dollari, di cui i due terzi derivanti dall’evasione fiscale. Impedire la fuga di capitali verso i paradisi fiscali significa poter finanziare cure sanitarie, scuole e infrastrutture al Sud.
I forfait fiscali costituiscono una delle forme di evasione fiscale e vanno a profitto di 4570 ricchi stranieri residenti in Svizzera. L’ammontare delle loro imposte è calcolato sulla base di una stima delle loro spese e non sul reddito o la loro fortuna. Questo modo di agire è ingiusto nei confronti dei concittadini di questi ricchi stranieri, costretti a tamponare la perdita di gettito fiscale favorita dalla legislazione elvetica. Il forfait fiscale è ancor più deleterio dal momento che permette a ricchi residenti provenienti da Paesi del Sud di sfuggire al fisco del loro Paese d’origine, proprio mentre la crisi economica mondiale li sta devastando.
Dal 1995 al 2008 il numero di forfait fiscali concessi in Svizzera è aumentato del 64%. Il Vallese da solo è responsabile di un terzo di questa crescita. La concessione di forfait fiscali è diventata una colonna portante del modello di promozione economica utilizzato per attirare ricchi stranieri. Questa politica deve cessare. La Svizzera possiede peculiarità meno ciniche per assicurare la propria promozione economica. Deve evitare di facilitare il compito di chi (privato o azienda) vuole sottrarsi alle tasse che deve versare al suo Paese. 


Per maggiori informazioni:
Jean-Claude Huot, Action de Carême, 021/ 620'03'09, huot@fastenopfer.ch


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