ZEWO zertifiziert
 
 
Fastenopfer on Facebook
 
     
 
   

attualità

 
 

Aiuto allo sviluppo: sostegno da parte di 67 parlamentari (25.06.2009)

L'aiuto pubblico allo sviluppo nei prossimi anni deve aumentare come deciso dalle Camere federali: lo ha chiesto giovedì a Berna un gruppo interpartitico. I deputati criticano il Consiglio federale perché ha deciso di rinviare il relativo credito supplementare a causa della crisi economica. 

La Svizzera deve incrementare i suoi contributi statali a favore dei Paesi in via di sviluppo, raggiungendo lo 0,5% del Reddito nazionale lordo (RNL) entro il 2015, ha affermato il gruppo Suisse-Solidarité internationale, di cui fa parte anche la presidente del Consiglio nazionale, Chiara Simoneschi-Cortesi. L'impegno era già stato definito dal Parlamento l'anno scorso.

L'alleanza interpartitica è composta di 67 parlamentari nazionali di PLR, PPD, PBD, PS e Verdi. L'impegno preso avrebbe proprio in questa fase di crisi economica internazionale un'importantza fondamentale.

Centrale traguardo degli aiuti è quello di dare alle popolazioni dei Paesi toccati dalla fame nuove prospettive per migliorare le condizioni di vita. Un elemento fondamentale anche per prevenire le migrazioni e i dissesti ecologici. Un impegno quindi che va anche a favore dei Paesi industrializzati.

Per il momento il Consiglio federale intende accontentarsi di trasmettere alle Camere, entro la fine di settembre, un rapporto in cui mostra le conseguenze economiche di un simile aumento dell'aiuto allo sviluppo. Da anni le Nazioni Unite chiedono agli Stati membri di raggiungere una quota dello 0,7% del RNL, come fissato negli Obiettivi del Millennio.


precedente

 
    Website designed by deep AG