ZEWO zertifiziert
 
 
Fastenopfer on Facebook
 
     
 
   

attualità

 
 

Donazioni in aumento nonostante le molte crisi (08.06.2009)

Lucerna/Lugano, 8 giugno 2009 – Sacrificio Quaresimale ha registrato un leggero aumento nelle donazioni nonostante la crisi economica. Con un importo totale di 23 milioni di franchi l’organizzazione di cooperazione internazionale ha finanziato numerosi progetti di risparmio e di credito, capaci di scongiurare la fame nei Paesi svantaggiati del Sud anche in periodo di crisi. Lo dimostrano le conclusioni di una valutazione esterna, condotta per la prima volta.

Crisi alimentare, crisi climatica, crisi economica. In qualità di organizzazione di cooperazione internazionale Sacrificio Quaresimale opera proprio al centro delle tre crisi globali attuali. L’aumento dei prezzi degli alimenti ha fatto crescere a un miliardo il numero delle persone che nel mondo patiscono la fame. I mutamenti climatici hanno provocato perdite di raccolti, ciò che ha aggravato l’emergenza fame. La crisi economica poi sta mettendo sotto pressione a vari livelli i Paesi poveri del Sud: le loro economie languono, gli afflussi di capitale dall’estero minacciano di ridursi drasticamente e gli aiuti allo sviluppo da parte dei Paesi ricchi come la Svizzera diminuiscono a livello nominale, essendo legati al Prodotto interno lordo. Non è così invece per gli aiuti di Sacrificio Quaresimale. Nonostante il difficile contesto economico, la situazione finanziaria di Sacrificio Quaresimale è migliorata. Le donazioni da parte di privati e delle parrocchie hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente. L’importo totale di 23'047'980 franchi supera di 35mila franchi quello del 2007. Senza calcolare i contributi della Confederazione, di fatto le offerte raccolte nel 2008 sono aumentate di circa 670'000 franchi, rispetto a un anno prima. «Il cambiamento di tendenza, per il quale ci siamo dati molto da fare negli anni scorsi, può quindi essere consolidato» afferma il direttore di Sacrificio Quaresimale Antonio Hautle.

Ai programmi al Sud e in Svizzera sono stati destinati 16'866'000 franchi (17'491'523 nel 2007), mentre le spese amministrative sono diminuite a 1'610'608 (1'840'957 nel 2007).

Nel dicembre 2008 inoltre Sacrificio Quaresimale si è visto riconfermare il certificato ZEWO, e ha ottenuto per la prima volta la certificazione rilasciata da Swiss NPO Code. Questi due marchi attestano il corretto uso delle offerte come pure un lavoro efficiente da parte di Sacrificio Quaresimale.

Una valutazione esterna sui sistemi di risparmio e di credito evidenzia in generale un quadro positivo dei programmi di Sacrificio Quaresimale. I membri di questi gruppi risparmiano soldi oppure prodotti naturali come il riso o i cereali in un fondo comune, dal quale possono attingere crediti in caso di bisogno. «Questo approccio si dimostra molto adeguato per raggiungere i gruppi d’interesse per Sacrificio Quaresimale, cioè le fasce più povere e svantaggiate della popolazione», afferma Caroline Schalufer, responsabile di programma presso Intercooperation, che si è occupata della valutazione. I risparmi risultano d’aiuto alle persone per superare le situazioni difficili come ad esempio un raccolto infruttuoso o una malattia, e riducono la dipendenza dai prestiti. Inoltre il lavoro con i gruppi di risparmio accresce la solidarietà nel gruppo e fa in modo che i componenti abbiano la possibilità di agire autonomamente.

Quali dinamiche i gruppi di risparmio siano in grado di generare lo dimostra molto bene la testimonianza di Ajoy Kumar, coordinatore di Sacrificio Quaresimale in India, giunto in questi giorni in Svizzera per partecipare alla riunione di tutti i coordinatori al Sud di Sacrificio Quaresimale, che si svolge ogni due anni. In questo Paese predomina un sistema di sfruttamento di stampo medievale. I più colpiti sono soprattutto gli Adivasi (abitanti originari) e i Dalits (gli intoccabili), che costituiscono circa un quarto della popolazione. Con loro Sacrificio Quaresimale ha fondato oltre 3000 gruppi di risparmio, di cui fanno parte 50'900 famiglie. Contemporaneamente 16'800 persone sono riuscite a liberarsi dai debiti. L’effetto dei gruppi di risparmio non si ferma però qui: «Gli Adivasi e i Dalits imparano nuovamente a provvedere a sé stessi e guadagnano in autoconsapevolezza» dichiara Ajoy Kumar.



Per maggiori informazioni:
- Antonio Hautle, direttore di Sacrificio Quaresimale, 041 227 59 71, 079 705 92 71, hautle@fastenopfer.ch
- Daria Lepori, responsabile regionale di Sacrificio Quaresimale, 091 922 70 47, lepori@fastenopfer.ch

Qui sotto potete scaricare il documento completo (in formato PDF) relativo al resoconto annuale di Sacrifificio Quaresimale.

download


precedente

 
    Website designed by deep AG