Dopo settimane di dimostrazioni e di scontri che hanno causato la morte di circa 140 persone, martedì il presidente Marc Ravalomanana ha rinunciato al suo incarico. Stando alle informazioni del nostro responsabile del Programma in Madagascar, Gion Cabalzar, Ravalomanana si trova sotto la protezione dell’ambasciata americana.
Il sollievo è palpabile: dopo diverse settimane di dimostrazioni e di azioni violente, il presidente malgascio, che fino all’ultimo si dimostrava irremovibile, martedì a mezzogiorno si è dimesso dal suo incarico. «Qui si tira un sospiro di sollievo» afferma Gion Cabalzar. Da quasi due anni il presidente, eletto nel 2002, sfruttava il suo potere in modo dittatoriale, sia mandando in prigione gli avversari politici, sia espellendoli dal Paese.
La popolazione ha sopportato in silenzio fino al gennaio 2009, quando il sindaco della capitale Antananarivo, Andry Rajoelina, ha invitato tutti alla protesta e si è autoproclamato presidente. Le dimostrazioni sfociavano sempre nella violenza, come è successo a metà febbraio, quando durante un tentativo di assalto al palazzo presidenziale, circa 30 giovani dimostranti sono morti sotto i colpi di armi da fuco. In occasione delle dimostrazioni si verificavano inoltre saccheggi. Tutto ciò aveva resa molto insicura la capitale.
Martedì sera la svolta: i militari del Madagascar hanno formalmente consegnato il potere nelle mani del leader dell'opposizione Andry Rajoelina, diventato presidente di un'autorità di transizione. Stando a quanto riportato dalle agenzie, lo ha detto ai giornalisti in una base militare della capitale l'ammiraglio Hyppolite Ramarosom. Si tratta dello stesso ammiraglio che il presidente Marc Ravalomanana, nel momento in cui ha dato le dimissioni, aveva indicato come guida del “direttorio militare” che avrebbe dovuto succedergli.
Gion Cabalzar si dice fiducioso: «Con questa uscita di scena sarà possibile riunire tutte le parti in causa per costruire assieme qualcosa di nuovo».
Nonostante i disordini il programma di piccolo credito nel Paese ha continuato le sue attività in modo costante, siccome i progetti portati avanti concernono villaggi e quartieri staccati dalla capitale. |