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Impegno per la pace
In Messico vivono circa 100 milioni di persone; nella sola capitale, Città del Messico, abita più o meno un quinto della popolazione. Corruzione e ingiustizia sono onnipresenti, la differenza tra ricchi e poveri è massiccia. S’aggiungono diversi conflitti irrisolti, anche nel Chiapas, nel Sud del Messico. Qui continuano a persistere le tensioni tra gli zapatisti e l’oligarchia, appoggiata dal governo. Il conflitto si fonda sull’opposta concezione delle due parti circa lo sviluppo del Messico. Il governo rappresenta un sistema economico neoliberale, orientato al profitto, mentre oppositrici e oppositori auspicano un sistema economico che è rivolto verso i bisogni della maggioranza della popolazione e che ne garantisce l’esistenza.
Una soluzione politica non è in vista nemmeno a lungo termine. Le condizioni economiche della popolazione continuano a peggiorare, molte persone sono tuttora dei rifugiati nella propria patria. Il Programma di Sacrificio Quaresimale opera in questo difficile contesto. L’obiettivo è di mettere la gente in grado di difendere i propri diritti. Le violazioni dei diritti umani vanno avvertite come tali e le persone vanno rese capaci di parlarne e di opporvisi. Sempre importante, a questo proposito, è che i tradizionali sistemi giuridici delle comunità indigene siano rispettati e integrati nelle attività.
Punti nodali delle attività sono formazione, trasmissione del sapere, mediazione diretta e accompagnamento delle comunità di base, prevalentemente indigene, nei distretti di Ocosingo, Altamirano e Las Margaritas. Le comunità imparano così ad impegnarsi per i loro diritti: non solo per i diritti politici e civili, ma anche per quelli economici, sociali e culturali. Il Programma di Sacrificio Quaresimale completa il lavoro di PROPAZ, Programma svizzero per la pace.
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